Quando si parla di aromaticità in Puglia si pensa direttamente al famoso Moscato di Trani dimenticandosi di altri vitigni autoctoni di qualità altrettanto importante e soprattutto di aromaticità spiccata che racchiude tutta la Puglia. Il minutolo è uno di questi.

È un vitigno a bacca bianca che viene coltivato in Puglia già dagli inizi dell’anno 1000 e per molto tempo si è creduto si trattasse di una sub-varietà del Fiano campano denominato Fiano aromatico, o talvolta Fianello e più recentemente come Fiano Minutolo. Insomma il minutolo era vicino all'estinzione! Nel 2000, grazie in particolare all’enologo Lino Carparelli (ora proprietario con il fratello Nicola della cantina I Pastini) è stata avviata una rigorosa selezione nelle vigne della Valle d'Itria dove il vitigno era, ed è ancora, più diffuso.  (http://www.vinidipuglia.com). Studi scientifici hanno dimostrato che il Fiano Minutolo non aveva nulla a che vedere con il Fiano, bensì mostrava parentele con il Moscato bianco e il Moscato di Alessandria. A seguito di queste scoperte e, al fine di evitare inutili confusioni, si è deciso di utilizzare, come nome ufficiale per questa varietà, il termine Minutolo. Il nome deriva dagli acini di piccole dimensioni ed i grappoli spargoli e che per tale motivo hanno portato i produttori a tralasciarne la coltivazione per molti anni.

L’enologo Carparelli e la rinascita del Minutolo pugliese.

"Questa varietà nella memoria storica della civiltà contadina del territorio della Valle D'Itria, è stata sempre identificata con il nome Fiano, ma da un esame sia esteriore che qualitativo questa non ha niente a che fare con il più conosciuto Fiano di Avellino sia sotto l'aspetto ampelografico che sotto l'aspetto organolettico del vino ottenuto. Per questi motivi abbiamo richiesto una modifica del nome, e dal luglio 2011 la varietà è stata riconosciuta con il nome di Minutolo" (www.cronachedigusto.it)

Caratteristiche generali del vino da Minutolo:

Il minutolo possiede un grappolo medio, di forma piramidale ed alato. L’acino è sferico e piccolo caratterizzato dalla buccia gialla e tendente al rosa in fase matura, la polpa succosa e aromatica. Il suo habitat ideale sono i terreni argillosi e calcarei come quelli della Valle d'Itria. 

Il vitigno Minutolo dà un vino di colore giallo paglierino con riflessi dorati, intenso, fine e di buona persistenza. Al naso presenta note fruttate di pesca e albicocca mature e lievi note floreali. Il vino risulta secco e morbido, di buona struttura, abbastanza persistente ed equilibrato. L'aromaticità che contraddistingue il vitigno Minutolo lo rende adatto a produrre spumanti ed in alcuni casi anche passiti anche se sempre più frequentemente è vinificato in purezza per la produzione di vini secchi e aromatici ed usato in minima percentuale nelle DOC Locorotondo e Martina Franca.

Il vino possiede spesso una spiccata acidità e freschezza.

Per gli abbinamenti vi consigliamo il classico piatto a base di pesce fresco (e in Puglia ne trovate di pesce fresco!) magari crudo, oppure dei formaggi tipici pugliesi anche a pasta molle la cui aromaticità non è coperta dal Minutolo ma anzi entrambi si esalterebbero l’un l’altro.

 

Bene adesso divertitevi a cercare questo vitigno tutto pugliese e soprattutto chiamatelo Minutolo!