Chi Siamo

VAGARI siamo noi!

Due amiche, due vite, un’unica passione: la Puglia.

VAGARI nasce quando, diventate compagne di viaggio “vaganti” nelle terre di Puglia, abbiamo deciso di raccontare i nostri incontri con i luoghi, la cucina, le tradizioni, i dialetti, le persone della nostra terra. Da Nord a Sud, dal Gargano al Capo di Leuca, la Puglia ha tanto da raccontare, ve lo possiamo assicurare! Il nostro vagare con curiosità e passione, godendo dei piccoli dettagli, è diventato un vagare “all’uso nostro”: una meta, un’auto e poi in borsa un tablet e un diario per portare a casa i ricordi di quelle giornate. Da queste piccole spedizioni nascono i vagatour, veri e propri itinerari raccontati che potete ripercorrere anche voi, “all’uso nostro”.

VAGARI vuole semplicemente regalarvi i nostri appunti di viaggio, nei quali raccontiamo gli incontri con tutto ciò che ha lasciato in noi una traccia significativa dell’essere Puglia: i luoghi in cui l’arte e la storia parlano delle nostre origini, le chiacchierate con la gente del posto, un caffè gustato nella piazzetta di un centro storico, i prodotti tipici, i sapori di un piatto tradizionale o sapientemente rivisitato.

Scegliete una meta, prendete l’auto e una borsa da riempire con quello che la Puglia vi racconterà. E di tappa in tappa girate “all’uso nostro” di VAGARI.

 

Le due VAGARI

 

Sono Lea (e non è un diminutivo!) e amo il vino, soprattutto quello della terra in cui vivo: la Puglia! Nella vita sono un’impiegata a tempo pieno, per hobby sommelier ma adoro anche praticare boxe e strimpellare ogni tanto il mio pianoforte. Ho fiducia negli altri e mi definisco una donna di speranza, sì perché “la speranza può renderti libero”! Il vino che più mi si avvicina? Sicuramente uno dal carattere deciso, talvolta spigoloso, come l’aglianico del Vulture, mia terra di origine, ma anche un fresco rosato da Bombino nero …acido al punto giusto! Ah dimenticavo: mi piacciono gli uomini pazienti soprattutto perché devo scegliere io il vino a tavola!

 

 

 

Sono Miriam (ma a volte quella “m” finale va a farsi benedire). Amo l’arte ed insegno ad amarla ai miei giovani studenti. Amo la buona cucina, semplice o elaborata che sia, purché esalti nello stesso tempo colori, odori e sapori. Amo il cibo che ha una storia da raccontare. Ho disegnato un personaggio che ben rispecchia come sono: smilza e costantemente alla ricerca di castelli in aria da realizzare. A due profumi non resisto, quello del caffè e quello della cannella. E ad un colore non resisto, l’arancio...ecco perché adoro la bacche del corbezzolo, quello della nostra macchia mediterranea. A quanto pare le mie orecchiette fatte in casa assomigliano a quelle che faceva la nonna.