DI CANTINA IN CANTINA

Le tappe

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Cosa ci portiamo a casa

Il profumo del mosto e il sole di settembre tra i vigneti.

Informazioni utili

TENUTE EMÉRA : Tenute Emèra è una delle tre cantine di Claudio Quarta Vignaiolo per cui, per avere informazioni e concordare la visita guidata in una di queste cantine, i contatti di riferimento sono i medesimi e sono i seguenti: 0832. 704398 - http://claudioquarta.it/

CONSORZIO DEL VINO PRIMITIVO: via Fabio Massimo, 19 - 74024 Manduria (TA) - Tel. 099.9735332 - http://www.cpvini.it/

MUSEO DEL VINO PRIMITIVO: http://www.museodelprimitivo.it/

MOVIMENTO TURISMO DEL VINO (PUGLIA): http://www.movimentoturismovino.it/it/puglia/

Vaghe citazioni

ODE AL VINO - Pablo Neruda

Vino color del giorno, vino color della notte, vino con piedi di porpora o sangue di topazio, vino, stellato figlio della terra, vino, liscio come una spada d’oro, morbido come un disordinato velluto, vino inchiocciolato e sospeso, amoroso, marino, non sei mai presente in una sola coppa, in un canto, in un uomo, sei corale, gregario, e, quanto meno, scambievole. A volte ti nutri di ricordi mortali, sulla tua onda andiamo di tomba in tomba, tagliapietre del sepolcro gelato, e piangiamo lacrime passeggere, ma il tuo bel vestito di primavera è diverso, il cuore monta ai rami, il vento muove il giorno, nulla rimane nella tua anima immobile. Il vino muove la primavera, cresce come una pianta di allegria, cadono muri, rocce, si chiudono gli abissi, nasce il canto. Oh, tu, caraffa di vino, nel deserto con la bella che amo, disse il vecchio poeta. Che la brocca di vino al bacio dell’amore aggiunga il suo bacio Amor mio, d’improvviso il tuo fianco è la curva colma della coppa il tuo petto è il grappolo, la luce dell’alcol la tua chioma, le uve i tuoi capezzoli, il tuo ombelico sigillo puro impresso sul tuo ventre di anfora, e il tuo amore la cascata di vino inestinguibile, la chiarità che cade sui miei sensi, lo splendore terrestre della vita. Ma non soltanto amore, bacio bruciante e cuore bruciato, tu sei, vino di vita, ma amicizia degli esseri, trasparenza, coro di disciplina, abbondanza di fiori. Amo sulla tavola, quando si conversa, la luce di una bottiglia di intelligente vino. Lo bevano; ricordino in ogni goccia d’oro o coppa di topazio o cucchiaio di porpora che l’autunno lavorò fino a riempire di vino le anfore, e impari l’uomo oscuro, nel cerimoniale del suo lavoro, e ricordare la terra e i suoi doveri, a diffondere il cantico del frutto.

(a cura di Miriam Putignano - Libreria Gilgamesh, Taranto)

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